The Chicago Shags – Lost In A Blue Night (Crème JAK)
La saga iniziata nel 2007 con cui Crème Organization ha destinato le sue risorse alla cosiddetta corrente Jack (leggi Acid House primordiale di Chicago) continua. A fornire il nuovo stimolo è il duo olandese The Chicago Shags: Legowelt ed Orgue Electronique ci avevano già deliziato coi loro progetti Electro apparsi su Bunker Records a fine anni Novanta nonchè con l’Obscure Disco targata Macho Cat Garage, ma oggi sembrano attratti perlopiù dalla House, rivista con gli occhi (e con le orecchie) di chi iniziò a produrla tra 1985 e 1986 con armamentari analogici poco sfruttati perchè sino a quel momento non ancora contestualizzati nella Dance music. TR-909, TB-303, TR-606, RZ-1, RX5, numeri e lettere che chi non sa decripterebbe come messaggi in codice, ma è proprio dietro tali sigle che si cela quella House che oggi, a venticinque anni di distanza, continua ad ispirare ed emozionare DJs e producers. “Irrational Excess” può essere facilmente confuso con un classico di epoca Phuture, con lo snare che saltella, l’hihat che apre il groove e la 303 che imperversa in lungo e in largo. “Dissorderly Orchard” e “South Side Will Rise” (quest’ultimo nell’Edit del padron di casa TLR) risentono in modo più evidente della presenza di Wolfers, e in particolare della sua impersonificazione in Nacho Patrol, ideale bullo uscito da un poliziottesco anni Settanta. Il tutto, ovviamente è intersecato ad un zigzagante stridio acido. La title track possiede un’andatura più Funk, con tanto di archi Deep e lamelle cristalline del glockespiel avvitate su un beat che si gonfia e si sgonfia per mezzo dei cymbals dell’eterna 909. Un disco palindromico, come le cifre che lo rappresentano meglio (909, 303, 606).

