Richter Featuring Eden – EP (Black Leather Records)
Da Gabriele ‘Richter’ Negro non sai mai cosa aspettarti: lo spiccato eclettismo rende infatti inutile ogni previsione azzardata nel momento che precede l’ascolto di un suo nuovo prodotto. Il compositore e musicista novarese ci sta abituando bene, visto che ogni volta rimette in discussione le certezze, rompendo quello che la volta precedente sembrava il limite ed avventurandosi lì dove gli irriducibili della cassa in quattro non arriverebbero mai. Per la sua prima release sulla Black Leather Records interpella Emrie Sherwood alias Eden, al fine di dare carattere a brani che, probabilmente, già in versione strumentale avrebbero già fatto effetto. “Salvation” attinge da più fonti ma, magicamente, non lascia pendere l’ago della bilancia da nessuna parte. Il rimbombo della cassa è Techno, ma tutto quello che viene ricamato intorno (e soprattutto la voce della Sherwood) appartiene ad un altro mondo, che non è neanche Pop. I 4/4 spariscono in “Decisions” e in “Defiling Innocence”, con un’amplificazione sensibile sul frangente Rock che riporta sul sentiero battuto dai Depeche Mode in “Ultra” (quello del 1997 con “Barrel Of A Gun”, “Home” ed “It’s No Good”). La label colombiana provvede poi ad infoltire il tutto mediante un corposo package di remixes più improntati sul ritmo e, conseguentemente, destinati ad essere adoperati sul dancefloor. Dall’Electro Techno di Franck Kartell, People Theatre e Strange Connection alla (più facilotta) Electro House di Lisandro Bass, dalle deviazioni Electro EBM di Cute Heels al minimalismo ipnotico di Shari DeLorian, Miro Pajic e Johan Afterglow, dall’Acid di BA’ alle movenze IDM di un decisamente irriconoscibile The Horrorist. Ce n’è davvero per tutti.

