Intervista a Massimo Sex D’Electro di Giosuè Impellizzeri 25/01/2006

Nasce in Italia ma presto, con la sua famiglia, si trasferisce a Berlino. E’ proprio la metropoli a nord della Germania a fare da scenario alla traformazione di Massimo Battaglini in Massimo Sex D’Electro, estroso dj-producer da tempo appassionato alla musica dance elettronica. Gli esordi soul e funk lasciano progressivamente spazio alla techno e all’electro, due stili che sono sempre andati a braccetto. Poi è la volta della sua label, Electrobot, che dopo un iniziale operatività connessa unicamente alla scena berlinese apre le sue porte al mondo intero con l’avvio di un nuovo corso di produzioni con le quali Massimo intraprende la carriera di A&R, lo scopritore di nuovi talenti sparsi per il globo. E’ con questa intenzione che viene rintracciato il francese Danton Eeeprom (da poco approdato sulla Hot Banana di Kiko) e il norvegese Tetsuo. A marzo assisteremo all’uscita del nuovo e.p. firmato da Massimo Sex D’Electro che ora torna (seppur virtualmente) nel suo Paese Natale.

Ciao Massimo, benvenuto sulle nostre webpages. Quando ti sei accostato per la prima volta alla musica elettronica ?
"Ciao Giosuè. Ho iniziato ha lavoricchiare a Berlino come dj tra il 1988 e il 1989 proponendo musica funk, soul, new wave ed oldschool electro (Afrika Bambaataa e Kraftwerk per farti qualche nome). Poi tutt’un tratto, intorno al 1990, arrivò la musica house che però non mi piacque moltissimo e per questo motivo continuai a suonare soul, funk ed electro. Proprio l’electro che sino al 1995 era stato uno stile molto marginale qui a Berlino"

Quali sono stati gli artisti/gruppi che ti hanno spronato con maggior vigore ad intraprendere la carriera musicale ?
"Sicuramente i Kraftwerk. Ho avuto il piacere di invitare uno dei fondatori (Wolfgang Flür, ora noto come Yamo) a suonare ad uno dei showcases di Electrobot durante lo scorso dicembre. Poi Giorgio Moroder, i Pink Floyd ed Alexander Robotnick, anche lui ospite in una serata Electrobot al Maria, il leggendario club berlinese"

Come definiresti il sound che attualmente proponi come dj e come produttore ?
"In una parola sola ? electro-hypnotek-dancefloor"

Da molti anni vivi a Berlino: credi che la capitale tedesca rappresenti oggi il vero baricentro delle tendenze musicali europee ?
"Penso che sia veramente un momento speciale per Berlino, una città che ospita tanti produttori di stili differenti (dall’electro-pop alla minimal-techno). Se Miss Kittin e Ritchie Hawtin hanno scelto di vivere qui un motivo ci sarà. Da circa quattro anni a questa parte la metropoli rivive la straordinaria ricchezza degli anni ’20 facendo respirare un’aria nuova"

Rispetto a nazioni come Germania ed Inghilterra l’Italia arranca ancora nel campo della musica. Hai idea di quali possano essere i freni della penisola tricolore ?
"A Berlino (come anche a Londra) ci sono tanti clubs ed una cultura underground molto vasta che ormai da anni attira ed ispira i giovani produttori di musica. In Italia forse non ci sono abbastanza clubs e di conseguenza la scena underground non ha trovato modo di radicarsi bene. Tieni conto che qui a Berlino abbiamo più di cento clubs che propongono musica elettronica in modo professionale ed oltre trecento locations dove è possibile ascoltare generi come l’electro, l’house, la techno e il breakbeat"

Hai mai avuto contatti con la scena musicale italiana ? Ci sono nomi che ti hanno incuriosito ?
"Si, il romano Marco Passarani e il già citato Alexander Robotnick"

Allargando l’obiettivo alla scena europea invece quali sono i dj’s, producers, labels e clubs che al momento stanno lasciando qualcosa di buono nella storia della musica ?
"Sicuramente tanti producers tra cui Daft Punk, Anthony Rother, Blackstrobe, David Carretta e Tiga"

Electrobot è la tua label. Quali sono i motivi che ti hanno spinto a fondarla ? Con quali scopi si muove la sua attività ?
"Lo scopo fondamentale di Electrobot è quello di scoprire nuovi talenti e di portare nei negozi in tutto il mondo la musica che riesce a far ballare la gente fino alle sette del mattino senza che guardi una sola volta l’orologio. Tutti gli artisti di Electrobot non sono solo capaci di suonare davanti ad un vasto pubblico ma anche di produrre un sound che incarni la tipica electro di Berlino. Danton Eeprom e Tetsuo ad esempio realizzano un sound che si avvicina molto a quello dei guests che invito a suonare con noi allo showcase bimensile presso il Maria"

Da qualche tempo a questa parte sei diventato un vero e proprio talent-scout in cerca di nuovi artisti di cui il mondo della musica ha sempre bisogno. Chi arriverà dopo il francese Danton Eeprom e il norvegese Tetsuo ?
"Giusto una settimana fa è ufficialmente entrato nella famiglia anche Le Chri con il suo "Twilight E.p." che uscirà alla fine di aprile. Anche l’argentino Mujik (già apparso sulla londinese Delta B ndr) mi ha offerto alcune sue tracce inedite che usciranno tra maggio e giugno"

A marzo invece uscirà il tuo nuovo singolo. In quale sound potremo imbatterci ?
"Il disco s’intitolerà "Berlin Hustler" e conterrà ben sei tracce. E’ una sorta di mini-lp che guarderà l’electro ad ampio spettro, prodotta a Berlino per le dancefloors di tutto il mondo"

Le tendenze musicali del momento, amate o odiate, sono dirette verso un ramo minimalista che riduce ai minimi termini gli elementi di ogni traccia. Credi che questa sia solo una moda temporanea oppure sarà il trend sul quale si focalizzeranno sempre più produttori ?
"In generale il business funziona come un’armonica: si apre e si chiude. Se si apre il trend assume le pieghe della maximal electropop, quando si chiude (come ora) tutto ritorna più minimale. Alla fine spetta ai dj’s e alle labels suonare e scoprire buona musica non necessariamente seguendo i trends del momento"

Oggigiorno si parla di electro-house, minimal-house ed altri mille derivati. Che fine farà la house di matrice americana che trae le sue linfe vitali dal soul ? Sarà completamente spiazzata dalla musica prodotta con le macchine ?
"Oggi assistiamo ad una marea di giochi di parole e basta. Tantissimi quelli che parlano di electro-house, electro-minimal e perfino di electro-tek ma tutto ciò rappresenta semplicemente un modo per tanti che sino all’altro ieri hanno suonato e prodotto rigorosamente house o techno non addentrandosi mai nel territorio electro. Ricordo che a Berlino, già nel 1996/1997, c’era gente che suonava tech-house, quell’ibrido che non si sapeva ancora da dove fosse saltato fuori. Li reputo solo ed esclusivamente giochi di parole … è la musica che conta !! Quella buona entra nelle gambe e le fa ballare"

Qual’è il rapporto che negli ultimi tempi si è venuto a creare tra la discografia e i files mp3 ? Electrobot pubblica le sue releases anche in formato digitale.
"Si, noi vendiamo i nostri dischi ad Itunes ma ritengo che il vinile sia vitale per il mondo della dance music. Fortunatamente abbiamo un buon partner, la belga N.E.W.S., che si occupa di distribuire le nostre releases in oltre sessanta Paesi nel mondo. E’ una questione di abitudine e forse tra 3/5 anni le vendite digitali saranno pari a quelle in vinile. Per adesso siti come Itunes e Beatport vendono i propri prodotti a dj’s che per il 70% sono americani e canadesi, già abituati a suonare con sistemi digitali come Final Scratch e Traktor"

Credi che programmi software come Ableton Live e Traktor stiano uccidendo il vinile ? Sono sempre di più i dj’s che lasciano a casa pesanti flight-cases preferendo i più maneggevoli cd’s e il laptop.
"No, non credo che stiano uccidendo il vinile. Stanno semplicemente aprendo nuove maniere di performances ma non siamo ancora pronti alla vera rivoluzione digitale. Spesso anche io utilizzo Final Scratch ma solo perchè in questa maniera riesco a portarmi dietro circa 3500 dischi racchiusi in un powerbook, cosa che sarebbe impossibile fisicamente (avrei bisogno di un jumbojet solo per me !)"

Abbiamo finito. Ringraziandoti per il tuo tempo, ti lascio lo spazio per i saluti.
"Tanti saluti da Berlino a tutti gli italiani ! Col 2006 è partito il tour europeo del nostro party-showcase "Berlin.Selektro.Technik" … magari ci sarà l’occasione per fare delle date a Bologna, Milano e Roma ! Grazie mille per avermi intervistato. Love and respect to all electro lovers ! Massimo Sex D’Electro"

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