DJ Gio MC-505 – Gaucho (Bullet 1 Of 2) (Disco Volante Recordings)

Quella che state apprestandovi a leggere non è propriamente una recensione, visto che mi riguarda personalmente. Mi limiterò infatti alla sola descrizione del progetto che, pur essendo riservato al formato digitale (MP3, WAV), è oggetto di un ricco snodo di collaborazioni. Questo per chiarire che tante sono state le energie e la passione con cui “Gaucho” è stato ideato e realizzato. Visti i numerosi remix disponibili, la Disco Volante ha pensato (bene) di ‘spezzare’ la release in due blocchi, denominandoli Bullet tanto per restare fedele alla tematica affrontata (i mandriani delle pampas dell’America del Sud, spesso ritratti con le caratteristiche bolas). L’Original Mix è nata su quattro accordi ed un arpeggio vagamente ispirato da uno storico brano del 1984 (lascio a voi scoprire quale). A questi elementi ho aggiunto un bassline rotolante, pads romantici ed un refrein eseguito in presa diretta. Il forziere dei remix è, come già dicevo prima, ben pieno. Aprendolo ci si imbatte subito nella versione dell’americano Gabe Catanzaro, un nome sul quale torno a scommettere a tre anni dall’album “La Febbre Dell’Italo Disco” che volli su Laboraudio. Dopo brani eccellenti come “Memories”, “Come Back Home” ed “I Wonder Why?” che lo schivo artista di Milwaukee ha rilasciato su labels come Mental Groove, Viking Music ed International Deejay Gigolo, eccolo alle prese col primo remix della carriera. Ovviamente in chiave Italo Disco. Il nome dello stesso, First, ne implicita un seguito. Altro nome di spicco che ho avuto l’onore di ospitare è quello del finnico Sami Liuski che, come Bangkok Impact, ha animato positivamente la prima stagione vitale della Crème Organization con esperimenti a cavallo tra Disco, Electro ed House. A “Gaucho” ha riservato lo stesso trattamento, risuonando il tema principale e donando la sua tipica impronta Funk retrò. A tirare il sipario del Bullet 1 è l’italiano Midnight Express che, fedele alle ispirazioni Italo Disco, New Wave e Cosmic, schiaccia la malinconia della versione originale con un pastoso bassline di stampo moroderiano e con percussioni Hi NRG. Per il Bullet 2 l’appuntamento è fissato alla fine del mese di marzo.

Giosuè Impellizzeri

Giornalista musicale, consulente per eventi, reporter per festival internazionali, produttore discografico, A&R e promoter per una label, autore della colonna sonora di un videogame, autore di un libro dedicato alla Dance anni Novanta, selezionatore e redattore di shows radiofonici, Dottore in Beni Culturali: tutto in uno. Giosuè Impellizzeri da un lato, DJ Gio MC-505 dall'altro. Le prime recensioni appaiono su una fanzine, nel 1996. Dopo quattro anni inizia il viaggio che si sviluppa su testate cartacee e sul web (TheDanceWeb, Cubase, Trend Discotec, DiscoiD, Radio Italia Network, TechnoDisco, Jay Culture, Soundz, Disc-Jockey.it, Basebog, La Nuit, Jocks Mag, AmPm Magazine). Ogni anno dà vita ad oltre seicento pubblicazioni, tra articoli, recensioni ed interviste realizzate in ogni angolo del pianeta. Tutto ciò gli vale la nomina, da parte di altri esponenti del settore, di 'techno giornalista', rientrando tra i pionieri italiani del giornalismo musicale sul web. Nel 2002 fa ingresso nel circolo dei DJs che si esibiscono in Orgasmatron, contenitore musicale di Radio Italia Network, proponendo per primo in un network italiano appartenente alla fascia del mainstream un certo tipo di Electro, imparentata con la Disco, il Synth Pop e la Techno. Nel medesimo periodo conduce, per la stessa emittente e in particolare per il programma di Tony H e Lady Helena, la rubrica TGH in veste di inviato speciale alla ricerca di novità musicali provenienti da tutto il mondo. Per quel che concerne la sfera della produzione discografica, dopo le demo tracks realizzate nella seconda metà degli anni Novanta, incide il primo EP tra 2001 e 2002, "Android's Society", che contiene "Commodore Generation", remixata dai finlandesi Ural 13 Diktators, finita nella top-ten dei più suonati sulle passerelle di moda milanesi e supportata da nomi importanti tra cui Tampopo, David Carretta, Vitalic, Capri, DJ Hell e Romina Cohn. La storia continua con altre esperienze, vissute prima tra le mura della H*Plus di Tony H ("Tameshi Wari EP" e "Superstar Heroes EP") e poi tra le fila delle tedesche Vokuhila ("Engel Und Teufel EP", con "El Diablero" remixato dagli Hong Kong Counterfeit e Maxx Klaxon), 38db Tonsportgruppe ("Borneo EP", col remix Electro Disco di Chris Kalera) e della slovena Fargo (col rombante "Technomotor EP"). Dal 2005 al 2008 affianca Francesco Passantino e Francesco Zappalà nella conduzione della Tractorecords e della Laboraudio, digital-label concepita come laboratorio di musica finalizzata alla valorizzazione di artisti appartenenti al sottobosco creativo. Poi collabora col bolognese Wawashi DJ (oggi nel chiacchierato progetto Hard Ton) per "Gary Gay", si lascia remixare dallo svedese Joel 'Jor-El' Alter ("Stroboscopic Life"), partecipa al "The Church Of Pippi Langstrumpf" su Dischi Bellini e viene invitato dall'etichetta berlinese Das Drehmoment a prendere parte al progetto "Rückwärts Im Uhrzeigersinn" insieme ad altri artisti di spessore internazionale tra cui Kalson, Replicant, Makina Girgir, Starcluster e Polygamy Boys. Nel 2010, dopo nuove esperienze discografiche ("Gaucho", su Disco Volante Recordings, coi remix di Gabe Catanzaro, Hard Ton, Valyom & Karada, Midnight Express e Bangkok Impact, e "The World In A Pocket EP", su Prodamkey/Analog Dust, avvalorato dalle versioni di -=UHU=-, Alek Stark, Downrocks, Snuff Crew, Gesloten Cirkel e Metacid), diventa free lance per DJ Mag Italia, versione italiana della celeberrima testata editoriale inglese dedicata alla musica elettronica e alla DJculture. In parallelo fonda, con l'amico Mr. Technium, la Sauroid, etichetta che si propone come punto di raccordo e diffusione di diversi stili tra cui Acid House, Italo Disco, Electro, Nu Rave e Chiptune.

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